Le “Madri” che speso dimentichiamo, gettando al buoi tutti i suoi sacrifici! - Unita Islamica Della Maremma
Salamu Alaikum da musulmani di Maremma!

Le “Madri” che speso dimentichiamo, gettando al buoi tutti i suoi sacrifici!

Durim Mema

Le Madri che speso dimentichiamo, gettando al buoi tutti i suoi sacrifici.

“Abbiamo imposto all’uomo di trattare bene i suoi genitori: lo portò sua madre di travaglio in travaglio e lo svezzò dopo due anni: “Sii riconoscente a Me e ai tuoi genitori. Il destino ultimo è verso di Me”.Corano,(Luqman:14)

La Madre,regina di ogni casa, donna che lotta con tutti i suoi sforzi per fornirle la migliore protezione ed educazione per il suo bambino. Nove mesi conserva e mantiene sotto il suo cuore il suo bambino, osserva tutte le sue azioni , in lacrime ricorda per tutta la sua vita i primi passi, e prega Allah l’Onnipotente per proteggere il suo figlio fin da i primi passi della sua vita,prega e sacrifica per mantenere nella retta guida sulla giusta direzione il suo figlio. Lei dimentica tutte le sofferenze e le difficoltà che ha avuto alla sua nascita. Nessuno in questo mondo può dare tanto amore, senza riserve,tante carezze e dolcezza quanto lei.
Per ogni tuo successo lei si sente più felice di te, per ogni lacrima tua,lei si ferisce più di te. Persino le notti trascorse al risveglio dal tuo letto per lei non erano difficili , quando ti amalavi , pregava il Allah il Compassionevole di guarire te,supplicava per te. Purtroppo dimentichiamo rapidamente le ore che le nostre madri ci hanno donato prendendoci cura di noi, senza nemmeno pensare a un momento per loro stessi.

Ci allontaniamo facilmente dal ricordo, dal profondo sospiro che le usciva dal petto, dalle lacrime che scorrevano nel suo tenero viso quando eravamo ammalati. La sua bella mano, mentre passa sul tuo viso, è solo una parte della sua dolcezza e di morbidezza che si trova nel suo cuore.

Ci sono molti hadith e versetti coranici che parlano di madri, i loro diritti e il ruolo che dovrebbe avere nella vita di ogni persona

Profeta Muhammad s.a.v.s. ha detto:
“Il Paradiso si stende sotto i piedi delle madri”.

Lei merita di essere felice,merita tanto.Ma richiede molto meno di quello che ti ha dato. Solo un po ‘di cura, attenzione, parole dolci e gentilezza, nei giorni in cui la vecchiaia coinvolge il suo corpo, che per anni ci ha difesa come una leonessa, è tutto ciò che desidera.

“Il diritto della madre è sapere che ti ha portato dove nessuno ti avrebbe portato, ha dato il frutto del suo cuore che a nessuno gli ha dato,ti ha protetto con tutte le parti del suo corpo.Non gli interessava di mangiare prima che ti dava a te da mangiare,non beveva prima di te, non si comprava un vestito ma prima ti vestiva a te,e non gli interessava se era sotto il sole, mentre tu eri nell’ombra, ha lasciato dei sogni per te, ti ha protetto dal caldo e dal freddo, e tutto questo solo per te. “(Imam Zaynul Abidin)

“Tutto questo solo per vederti felice!”

Questo è ciò che le nostre madri ci chiedono, di essere buoni e in salute, la loro soddisfazione é nel poter vedere noi con loro occhi,la nostra felicità che stiamo bene, così il loro cuore è soddisfatto così raggiungono l’obiettivo della loro vita. Ma spesso diventiamo così arroganti, e non possiamo nemmeno offrire una parte, non vogliamo guadagnare il Paradiso . Hanno il diritto molto di più. Ciò è evidenziato dal seguente hadith:

“Abu Hurairah dice che un uomo venne da Muhammad s.a.v.s e chiese:

” O Messaggero di Allah, quale delle persone merita il mio massimo rispetto? “Tua madre” – chi altro? “Chiese ancora” tua madre. “- Chi altro? Ha chiesto. “Di nuovo, tua madre.” “Chi altro?” Chiese, “tuo papà.” ‘- Ha risposto. “
Ecco cosa dice il migliore uomo del mondo sul ruolo della madre, il rispetto che merita e in cui ha ragione. Perché questa negligenza?

Perchè gettare nel buio tutti i suoi sacrifici ,tutto il tempo delle sue preoccupazioni?

Mettiamo da parte tutti i lavori che si stanno realizzando oggi e prestiamo poca attenzione alle nostre madri. Cerchiamo di non dare tutto il bene che hanno fatto per noi, perché non raggiungeremo mai questo obiettivo, ma di sforzarsi di ringraziare i nostri lavori per il contributo dato a noi. Parliamoli con morbidezza , perché loro sono troppo morbidi con noi.

Abdullah ibn Abu Evfa, r.a.riporta:
“Mentre eravamo seduti con Profeta Muhammas (la pace su di lui) è venuto un uomo e gli disse: “Ecco Rasool Allah, o Messaggero di Allah,c’è un giovane uomo che giace sul letto di morte Anche se si suggerisce di dire L’ilaha ilall-Allah, egli non è in grado di dire”. Profeta Muhammad a.s, gli ha chiesto:

“Era uno che pregava ?” L’uomo rispose: “Sì”.Il Profeta Si alzò. Ci siamo alzati anche noi con lui.Profeta ,
s.a.v.s. entrò nel ragazzo e gli disse di dire ” La ilaha il-lallah”. “Non posso dire” Quando il profeta s.a.v.s. chiesto il motivo, hanno detto: “Era uno che non obbediva alla Madre.
Il Messaggero di Allah, sallAllahu alayhe wa sallam, dice: “È viva?” I partecipanti hanno risposto, sì. Allora Rasulullah (sallAllaahu ‘alayhi wa sallam) disse: “Fatela venire”.
Subito dopo la chiamata è arrivata, e il profeta s.a.v.s chiese:
“Se c’era un grande fuoco da quella parte, e se ti avessero detto:” Se cerchi misericordia per tuo figlio, noi non lo getteremo in questo fuoco. E se non cerchi misericordia, lo bruceremo, cosa faresti? Cerchereste un po’ di misericordia “? La donna disse: “. Si”. Quindi il Profeta, s.a.v.s. ha detto: “In questo caso, prendi Dio e me come testimonio che sei felice con tuo figlio”. La donna lo disse: “O mio Allah, prendo Te e Resulullah come testimoni, sono contento e felice del mio figlio, perdona la mia vendetta”. Il profeta (pbsl) Si voltò verso il paziente e ha detto: “Di ‘La ilaha illa Allah,vahdehu la shareeka la ve eshedu anna Muhammadan Abduhu wa rasulu. “Il ragazzo subito pronunciò shahadah dopo s.a.v.s. Profeta disse:” Lode ad Allah, la mia intercessione ha salvato questo ragazzo dal fuoco dell’inferno “(Narrato da Tabarani e Ahmad ibn Hanbal).
” Il tuo Signore ha decretato di non adorare altri che Lui e di trattare bene i vostri genitori. Se uno di loro, o entrambi, dovessero invecchiare presso di te, non dir loro “uff!” e non li rimproverare; ma parla loro con rispetto,
e inclina con bontà, verso di loro, l’ala della tenerezza; e di’: “O Signore, sii misericordioso nei loro confronti, come essi lo sono stati nei miei, allevandomi quando ero piccolo”.Corano,Isra:23-24

 

Islammaremma

 

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