Peccato e espiazione nell’islam - Unita Islamica Della Maremma
Salamu Alaikum da musulmani di Maremma!

Peccato e espiazione nell’islam

Durim Mema

Peccato e espiazione

Il musulmano crede in Dio e nella missione profetica; crede cioè che Dio abbia parlato all’uomo, nel corso della storia dell’umanità, tramite i Profeti. Essi hanno parlato agli uomini le istruzioni del Creatore affinché, uniformandosi ad esse con obbedienza, possano guadagnare la ricompensa che Dio ha loro promesso in questa vita e nell’aldilà.

Ma una caratteristica dell’uomo è la fallibilità, perché è debole, quindi soggetto a sbagliare, contravvenendo agli ordini del suo Creatore; però, quando un errore è commesso inavvertitamente o inconsapevolmente, oppure quando un’azione è compiuta sotto costrizione, allora essa viene giudicata secondo quanto ha affermato il profeta Muhammad: «La mia Nazione è esentata dalla colpa in tre casi: in caso di dimenticanza, in caso d’ignoranza ed in caso di costrizione». Per quanto riguarda invece i peccati intenzionali, vere e proprie disobbedienze alla legge di Dio, è solo a Dio che il peccatore deve rivolgersi per ottenerne il perdono. Dunque, questi peccati possono essere espiati in ogni momento da colui che voglia pentirsi e purificarsi, poiché l’Altissimo dice nel Corano:

«Dì: “O servi Miei, che avete prevaricato contro le anime vostre! Non disperate della Misericordia di Dio, perché Dio perdona tutti i peccati: Egli è l’Indulgente, il Clemente!”», (Corano, 39:53).

Se Dio constaterà che il pentimento è sincero, e la volontà di non commettere più quella colpa e di riparare il torto fatto è manifesta, nella Sua infinita Misericordia, se vorrà, deciderà di perdonare il peccatore; Egli non è vendicativo, ma Misericordioso, e nessun peccato è per Lui imperdonabile. L’uomo deve essere altrettanto saggio da cercare con costanza di essere in pace con il proprio Creatore, e di non indulgere in atteggiamenti tali da ricadere nel peccato. La costante ricerca del perdono di Dio rappresenta dunque, per il musulmano, la certezza della conquista della pace con se stesso e con L’Altissimo, suo Creatore.HUDA

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