Mer. Set 18th, 2019

Islam in Italia

L’islam in Italia è la seconda religione più diffusa dopo il cristianesimo (il sunnismo la seconda confessione dopo il cattolicesimo), principalmente a seguito dell’immigrazione da paesi a maggioranza musulmana.

Stime sul numero di musulmani in Italia

Il numero di fedeli musulmani in Italia (per la quasi totalità sunniti) è incerto, ma si aggirava attorno al milione e duecentomila di unità nel 2007, corrispondente all’incirca all’1,9%[1] della popolazione italiana, contro un 91,6% di cristiani (le altre religioni sono in totale lo 0,7%[1] più un 5,8%[1] di non religiosi/atei). Secondo le stime del 2017 la percentuale di musulmani rientrava nel range del 3% dei credenti in altre religioni rispetto a quella cattolica (74,4%), i non credenti in Italia erano invece il 22,6%.

Secondo l’istituto ISMU (iniziative e studi alla multietnicità) al 1º gennaio 2016 in Italia sarebbero residenti circa 1.400.000 musulmani, ovvero una cifra corrispondente al 2,34% della popolazione italiana.

1.505.000 secondo le stime del Dossier Statistico 2011 Caritas/Migrantes.
1.200.000 secondo Mario Scialoja della Lega musulmana mondiale.
Andrea Spreafico conta circa 1.100.000 musulmani, di cui il 6% (circa 67.000) cittadini italiani, tra italiani di nascita convertiti e stranieri che hanno acquisito la cittadinanza, 912.000 (82%) immigrati regolari e circa 132.000 (12%) immigrati irregolari.
850.000 secondo il Cesnur di Massimo Introvigne su dati 2006.

Secondo il rapporto Open Society Institute (OSI) 2003, i musulmani in Italia sarebbero circa 700.000, tra cui 40-50.000 cittadini italiani (di cui circa 10.000 convertiti), 610-650.000 immigrati regolari e 80-85.000 irregolari.

Il numero varia spesso in funzione della definizione di “musulmano”, ossia se siano da comprendere quanti provengano da paesi di cultura musulmana, ma non si definiscano credenti o non siano praticanti.

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